Nelle mie camminate in città non sono mai solo. Sulle vetrine delle banche, dei negozi, dei nuovi centri commerciali ritrovo costantemente l’immagine di Me. Il mio doppio sociale ed estroverso. E’ qualcosa di diverso dall’ombra. In città l’ombra non esiste. Prende il suo posto questo doppio brillante che è su tutte le vetrine: il mio Me, spigliato, ammiccante, glamour. Sulle vetrine la mia immagine si staglia sola e accentratrice, tiranneggia e ridicolizza le immagini degli altri. Non è questo il mito di narciso? Mi perdo nella mia immagine e metto a fuoco il mondo meraviglioso che si nasconde dietro. Un mondo delle idee per la prossima stagione. Tutto ciò che si può desiderare per il futuro prossimo. La città vetrina è il mio mondo ideale. Oltre la vetrina, non ci sono conflitti. Il paesaggio custodito dietro la teca di vetro è protetto da un’aura che lo conserva tutto giusto, tutto innocente, tutto intatto, tutto offerto. Quella visione assume per me un carattere divino. Anche voi vedete la città come la vedo io?
… con gli occhi pieni di paesaggi che cambiano ad ogni stagione. Nel momento in cui scrivo, ad esempio, sta per aprirsi la stagione dei saldi…
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