E' comune a molte cartine la caratterizzazione dello spazio cittadino come luogo ben circoscritto, delimitato. La distinzione fra il centro e la periferia è spesso netta, in quanto frequentemente quest'ultima non è considerata oppure viene relegata in secondo piano.
Centro della città: ambito spaziale nel quale sono racchiusi i monumenti più importanti e gli esercizi commerciali più invitanti del territorio. Questa potrebbe essere una definizione di centro molto calzante con la realtà cittadina.
Nelle cartine svettano i campanili del Duomo e di Piazza dei Signori, mentre le strade più antiche sono delineate in modo diverso rispetto alle comuni arterie cittadine.
I negozi sono la maggior attrattiva: cinema, gioiellerie, pelliccerie e tanto altro ancora. Il fascino delle vetrine addobbate a festa ogni giorno dell'anno ha reso un po' particolare il centro storico, luogo che resiste al meccanico consumismo dei grandi centri commerciali. Scrutare articoli e prezzi passeggiando sotto i portici ha ancora un sapore particolare per molti abitanti.
Il centro, che può coincidere a prima vista con la città stessa, è un luogo di passaggio. Noi abitanti viviamo il centro in modo discontinuo e rapido.
Una passeggiata fra i monumenti ben illuminati e lustrati dall'amministrazione locale, un acquisto sognato in una boutique di tendenza o semplicemente uno spritz con oliva prima di cena.
Non vi è un rapporto stabile ma una continua fluttuazione fra l'esserci o non esserci, o meglio – anche per non scomodare il fin troppo riciclato Willie - , fra il passare e non passare.
Transitare, sostare, fermarsi, ritornare: vivere il centro di Treviso è una sorta di nomadismo.
Al contrario di questo, le nostre case non sono un oggetto rilevante per le cartine: il posto del riposo, del calore familiare e dei bisogni più materiali non è quella città che domina la cartina. Lo spazio privato, contrapposto ai monumenti e agli esercizi pubblici, rimane nascosto, riservato, lontano dagli occhi di un inopportuno visitatore. Un attento osservatore di mappe non può – e non deve – valicare il limite dello spazio privato, non può superare l'ingresso di casa, quello schizzo non particolareggiato nel foglio.
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