ci siamo dati appuntamento per camminare in città, fermandoci ogni tanto per pensare e parlare. le parole e le immagini di questo blog nascono da queste camminate senza itinerari precisi né mete, nel tempo indefinito della domenica mattina. sono anonime perché appartengono all'esperienza collettiva che abbiamo condiviso. non sarebbero potute nascere altrimenti. insieme disegnano la mappa di uno spazio in movimento all'interno della città in cui viviamo, treviso. quante e quali mappe potrebbero nascere da altre città? quanta forza scaturisce dall'unione dei nostri sguardi e pensieri? vi invitiamo a inviarci I vostRI.


lunedì 22 febbraio 2010

disapparizioni

Com’è possibile…certi luoghi stanno lì, sono sempre stati lì, eppure non li vedo più, non li ricordo più
sono come dei ritagli, dei buchi in una mappa cartacea della città
a meno che qualcuno non me li faccia notare
come quegli oggetti in casa che da sempre sono in quel posto, magari pieni di polvere, che ci dimentichiamo di possedere
a meno che non succeda qualcosa
(un rottura o una caduta)

qual è il modo migliore per far scomparire un oggetto senza distruggerlo o cancellarlo? Averne un altro più bello, luminoso e abbagliante e attraente, non importa dove è collocato, magari anche al suo fianco
il risultato è lo stesso
sia per chi guarda per la prima volta che per chi guarda da sempre:
scompare

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