ci siamo dati appuntamento per camminare in città, fermandoci ogni tanto per pensare e parlare. le parole e le immagini di questo blog nascono da queste camminate senza itinerari precisi né mete, nel tempo indefinito della domenica mattina. sono anonime perché appartengono all'esperienza collettiva che abbiamo condiviso. non sarebbero potute nascere altrimenti. insieme disegnano la mappa di uno spazio in movimento all'interno della città in cui viviamo, treviso. quante e quali mappe potrebbero nascere da altre città? quanta forza scaturisce dall'unione dei nostri sguardi e pensieri? vi invitiamo a inviarci I vostRI.


martedì 23 febbraio 2010

vuoti luminosi

la città-vetrina è attraente, è fatta di vuoti che con luci e colori
ti risucchiano mentre passeggi
,
puoi comprare qualunque cosa
puoi scegliere tra moltissime possibilità
ci si può perdere nella moltiplicazione esponenziale delle possibilità
tra mangiar
e, bere e possedere, in una parola “consumare”

siamo liberi di scegliere tra infinite possibilità ( ma quali?)
o forse illusi di essere liberi? (no, illuso sarai tu
io posso scegliere)
in questa “prigione senza confini” (beh, ma s
e è senza confini…)











infondo è solo un problema di primi piani:
a volte metto a fuoco le sbarre
a volte guardo oltre e le sbarre scompaiono…

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